Ultime FAQ applicazione del Green Pass e principali novità del Decreto Fisco/Lavoro

Tempo di lettura: 5 minuti
26/10/2021

Le ultime disposizioni in materia di Green Pass, consultabili nella loro interezza all’indirizzo https://www.governo.it/it/articolo/green-pass-faq-sui-dpcm-firmati-dal-presidente-draghi/18223, raccolgono anche i seguenti punti salienti.

Il green pass rilasciato in seguito all’effettuazione di un tampone deve essere valido per tutta la durata dell’orario lavorativo?

No. Il green pass deve essere valido nel momento in cui il lavoratore effettua il primo accesso quotidiano alla sede di servizio e può scadere durante l’orario di lavoro, senza la necessità di allontanamento del suo possessore.

L’obbligo di green pass sussiste anche in capo agli operatori del commercio sulle aree pubbliche la cui “sede lavorativa” è collocata all'aperto?

Sì. L’obbligo di green pass non è collegato al fatto che la sede in cui si presta servizio sia all’aperto o al chiuso.

Quali sono i soggetti titolati a controllare le aziende?

Le aziende potranno essere controllate dagli ispettori del lavoro e dalle aziende sanitarie locali, dei quali si avvalgono i prefetti.

I lavoratori di aziende straniere che, per motivi di servizio, devono accedere alla sede di aziende o pubbliche amministrazioni italiane, devono dimostrare il possesso del green pass? Nel caso degli autotrasportatori stranieri, se chi deve caricare/scaricare merce è sprovvisto di green pass, è possibile utilizzare il proprio personale per effettuare tali operazioni?

Il possesso del green pass è richiesto anche ai lavoratori stranieri ove debbano svolgere la propria attività lavorativa presso aziende o pubbliche amministrazioni italiane. È possibile utilizzare il personale dell’azienda italiana per le operazioni di carico/scarico.

I contratti temporanei previsti per le aziende fino a 15 dipendenti, che devono assumere lavoratori per sostituire quelli sprovvisti di green pass, sono soggetti alle norme generali per i contratti a termine (quindi anche a quelle sulla contribuzione)?

I contratti di lavoro stipulati per sostituire i lavoratori sprovvisti di green pass sono soggetti alla disciplina generale del contratto a tempo determinato e in particolare a quanto previsto degli artt. 19. ss. del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, e successive modifiche ed integrazioni.

 

Recentemente è stato approvato il Decreto Fisco/Lavoro: ecco le principali disposizioni in materia di lavoro, ammortizzatori sociali e sicurezza sul lavoro.

ARTICOLO 8.

Estensione fino al 31 dicembre 2021 dell’equiparazione a malattia dei periodi trascorsi in quarantena per COVID-19 per i lavoratori dipendenti del settore privato e copertura delle spese a carico dell’INPS.

Introduzione di misura in favore dei datori di lavoro del settore privato che contribuiscono alle Gestioni INPS, in relazione ai lavoratori non aventi diritto all’assicurazione economica di malattia dell’Istituto, di un rimborso forfettario una tantum di 600 euro per ogni lavoratore con riferimento al periodo di malattia tra 31 gennaio 2020 e 31 dicembre 2021.

ARTICOLO 9.

La norma reintroduce fino al 31 dicembre 2021 il congedo in favore dei genitori lavoratori dipendenti con figli conviventi minori di anni 14, nonché con figli con disabilità in situazione di gravità. In particolare, si prevede:

- congedo straordinario indennizzato al 50% della retribuzione per genitore lavoratore dipendente, alternativamente all’altro genitore, con figli conviventi minori di anni 14, per un periodo corrispondente, in tutto o in parte, alla durata dell’infezione da SARS COVID-19, della quarantena da contatto del figlio ovunque avvenuto, nonché alla durata del periodo di sospensione dell’attività didattica in presenza. Il congedo è fruibile senza limiti di età nell’ipotesi di figli con disabilità in situazione di gravità.

- che gli eventuali periodi di congedo parentale già fruiti dai genitori a decorrere dall’inizio dell’anno scolastico 2021/2022 e fino al 22 ottobre 2021 possono essere convertiti, a domanda, nel congedo straordinario;

- che in caso di figli di età compresa fra 14 e 16 anni, uno dei genitori, alternativamente all’altro, ha diritto, ricorrendo le condizioni previste (infezione, DAD, quarantena), di astenersi dal lavoro senza corresponsione della retribuzione o indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto;

- che il congedo straordinario, e la relativa indennità, può essere fruito anche dai lavoratori iscritti in via esclusiva alla Gestione separata, dai lavoratori autonomi iscritti all’INPS.

ARTICOLO 11.

Ulteriore trattamento di assegno ordinario e di cassa integrazione in deroga con causale COVID-19, per un periodo di 13 settimane collocate tra il 1° ottobre e il 31 dicembre 2021.

Trattamento di cassa integrazione ordinaria pari a 9 settimane con causale COVID-19, per lo stesso periodo dal 1° ottobre al 31 dicembre 2021, alle imprese rientranti nel settore tessile-abbigliamento, già destinatarie di 17 settimane di trattamento di CIGO. I suddetti trattamenti sono riconosciuti ai datori di lavoro ai quali sia stato già autorizzato, e sia altresì interamente decorso, il precedente periodo, rispettivamente, di 28 settimane stabiliti e di 17 settimane e sono applicabili con riferimento ai lavoratori in forza alla data di entrata in vigore del decreto.

Termine di presentazione delle domande entro fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa. In sede di prima applicazione i termini di cui sopra sono prorogati al mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto.

Nei casi di pagamento diretto dall’INPS, termine di presentazione all’Istituto dei dati necessari entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o riduzione, ovvero, se posteriore, di 30 giorni dalla data della concessione o, in sede di prima applicazione e se più favorevole, di 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto in esame.

Ai Fondi di solidarietà bilaterali, tra cui il Fondo dell’artigianato (FSBA), che garantiscono l’erogazione dell’assegno ordinario con causale COVID-19, per la medesima durata massima di 13 settimane collocate tra il 1° ottobre e il 31 dicembre 2021, è assegnato uno stanziamento di 844 milioni di euro.

ARTICOLO 13.

Inasprimento del regime sanzionatorio nelle ipotesi di lavoro irregolare e di gravi violazioni in materia di salute e sicurezza dei lavoratori.

Qualora l’Ispettorato Nazionale del Lavoro riscontri che almeno il 10% (anziché il 20%) dei lavoratori presenti sia occupato senza instaurazione del rapporto di lavoro e provvedimento di sospensione in caso di gravi violazioni in materia di salute e sicurezza. Viene meno il vincolo della reiterazione finora previsto: basta una singola violazione, anche solo formale, per legittimare la sospensione.

La norma amplia infine le competenze dell’INL, equiparandole a quelle riconosciute alle ASL.

Categorie: 
Agenti di Commercio e Agenti Immobiliari
Alimentazione
Artistico
Autoriparazione
Benessere
Comunicazione
Edilizia
Impianti
Legno e Arredo
Meccanica
Moda
Pubblici esercizi
Servizi e Terziario
Trasporti, Logistica e Mobilità
Turismo
Servizi: 
Sindacale
Contabilità e Paghe
Formazione e Lavoro