Esuberi Fincantieri: cupi scenari per l’indotto

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24/05/2011

Per Grasso di Confartigianato Liguria: «Chiudere lo stabilimento di Sestri Ponente significa uccidere un’eccellenza regionale»

«Con la decisione presa a Roma ieri da parte dei vertici aziendali di ridimensionare drasticamente la presenza di Fincantieri in Liguria, si prospettano cupi scenari anche per l’indotto fatto di centinaia di Mpi artigiane dell cantieristica. Cancellare, anche se temporaneamente, la presenza di Fincantieri a Genova Sestri Ponente significa dare un duro colpo a una delle eccellenze liguri e a un comparto fondamentale per l’export regionale».

Questo il commento a caldo di Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria, che esprime anche una “solidale vicinanza alle sorti delle famiglie dei 2.500 lavoratori” che, nel piano industriale di Fincantieri, sarebbero in esubero.

«La cantieristica e l’industria navale rappresenta la più importante voce commerciale del manifatturiero ligure anche sui mercati esteri – spiega Grasso – basti pensare che se nel 2009, quando il calo delle esportazioni era diffuso in tutta Italia con una media del 24,2%, in Liguria l’export è addirittura cresciuto del 10,4%. Anche nel primo semestre 2010, secondo i dati dell’Osservatorio congiunturale dell’artigianato ligure, la bilancia commerciale è stata in positivo con un aumento del 2,1% rispetto al 2009 a Genova e dell’1% alla Spezia, le due città liguri dove maggiore è la presenza delle imprese legate alla cantieristica e alla nautica».