In merito alla famosa gara di appalto delle spiagge libere attrezzate del Comune di Sanremo occorre fare chiarezza, perché a volte per fare immagine o opinione si gioca sulla disinformazione. La posizione della Confartigianato su questa vicenda è molto decisa e convinta. Intanto occorre precisare che gli imprenditori che operano nelle spiagge libere attrezzate sono gestori cui vedono affidate le concessioni. In queste spiagge non si paga un ingresso ed il 50% dell’area affidata deve restare completamente libera da sdraio o lettini. La lunghezza del suo contratto prevede una durata di 4 anni rinnovabili per altri 3, al termine dei quali il Comune con un conferimento gratuito, diventerà proprietario di quanto realizzato in opere (strutture, opere di servizio, di ripascimento. etc.).
Il parere della Confartigianato in merito al bando per le gestioni delle spiagge libere attrezzate è critico. "Non tiene infatti conto, nella dovuta maniera, della professionalità - ha detto il responsabile dei balneari della Confartigianato Gianni Canale (nella foto) - alla quale viene conferito un peso del solo 10%, rispetto al 50% dell'offerta. Ad un imprenditore che ha gestito un impianto sciistico per 20 anni, vengono dati quasi gli stessi punti di uno che si è occupato di spiagge per lo stesso periodo. Il valore della professionalità dovrebbe essere almeno il triplo, e quello dell'offerta non dovrebbe essere superiore. Per quel che riguarda invece i progetti delle migliorie, questi dovrebbero essere proposti dal Comune in base alle esigenze delle varie zone. Tutta questa situazione - prosegue Canale - va ad incidere su un momento già difficile per la categoria, contrariamente a quello che si può pensare infatti, non basta lavorare nei tre o quattro mesi estivi per viverci tutto l'anno".
La leva per riqualificare le spiagge non viene azionata con l’attuale bando per le gestioni delle spiagge libere attrezzate. "E' grave che non si tenga conto della professionalità maturata e del lavoro profuso negli anni - ha aggiunto Guido Donetti -. Il consiglio comunale si era espresso in una maniera che ora non si ritrova nel bando. Le conseguenze sono quelle che qualcuno, magari animato anche da ottime intenzioni, sia attratto da presunti facili guadagni che non ci sono, entrando in un'avventura che non conoscono neanche nella sua complessità". Inoltre il gestore dovrebbe garantire innanzitutto la sicurezza ed i servizi essenziali, mentre questo bando prevede una premialità diversa, favorendo l’esperienza nella conduzione di esercizi pubblici. Così si rischia di far credere che si migliorerà il litorale, in realtà si tenta solo di trasferirci la movida. Questa può essere importante per il turismo, ma prima vengono la sicurezza del bagnante, la manutenzione della spiaggia, l’efficienza e la gradevolezza delle strutture e degli attrezzi. Altrimenti si farebbe come al solito finta che tutto cambi perché tutto resti come prima. Se non peggio.
Posizione critica sul bando del Comune di Sanremo per le spiagge libere attrezzate
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20/01/2014




