Caldo e sicurezza sul lavoro: nuova ordinanza della Regione Liguria per agricoltura, florovivaismo e cantieri edili e navali

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05/06/2026

Stop alle attività all’aperto nelle ore più calde in caso di rischio alto segnalato da Worklimate. Le misure resteranno in vigore fino al 31 agosto 2026.

La Regione Liguria ha emanato l’Ordinanza n. 1/2026, firmata dal Presidente della Giunta regionale Marco Bucci, con l’obiettivo di tutelare la salute dei lavoratori maggiormente esposti agli effetti delle alte temperature e della radiazione solare.

Il provvedimento nasce dalla necessità di prevenire i rischi legati alle ondate di calore, sempre più frequenti anche sul territorio ligure, che possono rappresentare un pericolo concreto per chi svolge attività lavorative prevalentemente all’aperto. In particolare, l’esposizione prolungata al sole può causare stress termico, colpi di calore e gravi conseguenze per la salute dei lavoratori.

L’ordinanza riguarda in modo specifico i settori agricolo e florovivaistico, i cantieri edili e navali all’aperto e le attività affini, dove il lavoro si svolge spesso in condizioni di esposizione diretta al sole e con attività fisica intensa.

A partire dalla data di pubblicazione dell’ordinanza e fino al 31 agosto 2026, salvo successivi provvedimenti, è vietato il lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole dalle ore 12:30 alle ore 16:00 nei giorni e nelle aree in cui la mappa del rischio pubblicata sul sito Worklimate segnali un livello di rischio “ALTO”.

Il riferimento è la mappa disponibile sul portale www.worklimate.it, nella sezione dedicata ai “lavoratori esposti al sole” con “attività fisica intensa”, con rilevazione riferita alle ore 12:00.

Il divieto si applica qualora, nonostante l’adozione delle specifiche misure di prevenzione previste dalle Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare, lo stress da calore comporti rischi rilevanti per la salute del lavoratore.

Sono escluse dall’applicazione delle prescrizioni le Pubbliche Amministrazioni, i concessionari di pubblico servizio e i loro appaltatori, quando si tratti di interventi di pubblica utilità, pronto intervento, protezione civile o salvaguardia della pubblica incolumità. Anche in questi casi, tuttavia, resta fermo l’obbligo di adottare idonee misure organizzative e operative per ridurre il rischio da esposizione alle alte temperature.

L’ordinanza raccomanda inoltre il rispetto delle Linee di indirizzo regionali in tutte le lavorazioni all’aperto e anche nelle attività svolte in ambienti chiusi non climatizzati, quando le condizioni termiche siano influenzate dal clima esterno.

La Regione richiama anche la responsabilità dei datori di lavoro nella valutazione dei rischi, in coerenza con quanto previsto dal decreto legislativo n. 81/2008 in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. La mancata osservanza degli obblighi previsti dall’ordinanza comporta l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge, ai sensi dell’articolo 650 del Codice penale, salvo che il fatto costituisca reato più grave.

Confartigianato Imperia invita le imprese interessate a prestare la massima attenzione alle nuove disposizioni e a verificare quotidianamente le condizioni di rischio indicate dal portale Worklimate, organizzando le attività lavorative in modo coerente con le misure di prevenzione previste.

Gli uffici dell’Associazione restano a disposizione delle imprese associate per fornire chiarimenti e supporto nell’applicazione dell’ordinanza e nella corretta gestione degli adempimenti in materia di sicurezza sul lavoro.

In allegato il testo completo dell'ordinanza. 

 

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