Genova: nei nove Comuni alle urne, 619 le imprese artigiane attive

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12/05/2011

Secondo Confartigianato, nel capoluogo ligure un'impresa-tipo versa, ogni anno, 12.326 euro nelle casse del Comune e della Regione

 

Nei 9 Comuni della provincia di Genova che andranno al voto alle prossime elezioni amministrative (il 13,4% del totale della provincia e il 2,4% su scala regionale) sono chiamati alle urne 21.503 abitanti. Dei potenziali elettori, 1.220 lavorano nell'artigianato e costituiscono il 5,7% della popolazione.

Nei nove Comuni alle urne, sono attive (vedi tavola 2 in allegato) 619 imprese artigiane. La maggiore concentrazione si riscontra a Cogoleto (vedi tavola 1 in allegato), al 29° posto nella classifica regionale dei Comuni a maggiore incidenza delle attività artigiane sul totale delle aziende. Sono presenti 233 imprese del settore per un totale di 428 occupati, il 4,7% del totale della popolazione (9.175 abitanti). Nel 2010 sono nate 18 nuove imprese, contro le 20 che hanno chiuso i battenti.

«Le 23 mila imprese artigiane genovesi – commenta Felice Negri, presidente provinciale di Confartigianato –costituiscono una voce importante del tessuto economico della nostra provincia. Dall'analisi realizzata dall'Ufficio studi di Confartigianato focalizzata sui Comuni al voto per le prossime amministrative, emerge una percentuale di incidenza molto forte dell'artigianato sia nei capoluoghi di provincia sia nei piccoli centri, dove spesso le micro e piccole imprese del settore costituiscono un'imprescindibile risorsa per l'economia del territorio e una fonte importante di occupazione. Lo testimonia il fatto che il 6% della popolazione dei 47 Comuni al voto in Liguria lavora nell'artigianato per un totale di quasi 10 mila persone».

Ma quanto pesa la fiscalità locale sulle pmi dell'artigianato nei Comuni in provincia di Genova? Confartigianato Liguria in collaborazione con l'Università di Genova e l'Ufficio studi di Confartigianato nazionale, ha provato a fare i "conti in tasca" alle pmi artigiane per vedere quanto versano, ogni anno, per i tributi locali.

«Nello studio – spiega Luca Gandullia, docente di Scienza delle Finanze alla facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Genova – abbiamo simulato il peso del prelievo fiscale locale per una micro impresa-tipo, composta da due lavoratori indipendenti e tre dipendenti, proprietaria di un immobile produttivo. Occorre specificare che i parametri di riferimento sono nazionali e quindi potrebbero, in certi casi, non essere del tutto rappresentativi della realtà locale».

Qui sotto sono disponibili: il testo completo del comunicato stampa e le tabelle con i dati rilevati