CONFARTIGIANATO CHIAMA PARLAMENTARI LIGURI RISPONDONO

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22/09/2015

APPALTI ED ECONOMIA LIGURE

I deputati liguri si confrontano con la Confartigianato, a livello nazionale e regionale, e intervengono con atti concreti.

In particolare si segnalano:

*gli emendamenti in Commissione Ambiente della Camera, su #lottiprestazionali e #anticipazione20%prezzoappalti del DDL appalti, presentati dai deputati PD, LORENZO BASSO, MARIO TULLO E ANNA GIACOBBE


• la risposta del sottosegretario allo sviluppo economico Antonello Giacomelli all’interrogazione di Roberta Oliaro-SCpl  sul rilancio delle microimprese, partendo dai dati Confartigianato      (Interrogazione della Oliaro disponibile al seguente link:  http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=5/02271&ramo=CAMERA..., Contenuti della risposta di Giacomelli in calce alla news).

 

MPMI REGIONE LIGURIA: Interrogazione 5-02271 Oliaro (SCpI): Rilancio economico della regione Liguria.

Il Sottosegretario allo sviluppo economico Antonello Giacomelli ha risposto ad un’interrogazione a prima firma dell’on. Oliaro (SCpI) volta a conoscere quali iniziative urgenti di competenza intenda adottare per rimettere in moto l'economia interna, e in particolare della regione Liguria, partendo dal tessuto delle microimprese che rappresentano uno dei principali fattori di sviluppo locale. Oliaro, ai fini di dare contezza della situazione demografica delle imprese artigiane, ha portato all’attenzione del Sottosegretario i dati elaborati dall’Ufficio studi Confartigianato Liguria, riferiti al 2013, secondo i quali i dati peggiori per le imprese artigiane si riscontrano in Liguria e Sardegna. In Liguria i segnali negativi riguardano i comparti delle costruzioni e manifatturiero il cui fatturato è peggiorato maggiormente rispetto alla media nazionale.

Il Sottosegretario Giacomelli ha sottolineato come la strategia migliore per restituire all’industria il ruolo di motore della crescita consista nell’individuare alcuni orientamenti di sviluppo in cui le attività di ricerca e innovazione e lo sviluppo del capitale umano, attraverso l'utilizzo e la diffusione delle tecnologie abilitanti sono la precondizione e l'asse portante per la realizzazione ed il successo degli obiettivi che il Governo si è prefissato.

In tal senso, ricorda che si sta definendo una strategia nazionale di ricerca ed innovazione, che permetta al Paese nel suo complesso di sfruttare l'opportunità del nuovo ciclo di programmazione dei fondi europei per il 2014-2020, attivando azioni coordinate con le Regioni al fine di evitare sovrapposizioni e interventi frammentati. L’azione del Governo in quest’ottica prevede:

  • lo sviluppo di una domanda pubblica e privata verso consumi coerenti con gli orientamenti precedentemente individuati anche attraverso forme avanzate di procurement innovativo. In tal senso sono state attivate misure fiscali per le ristrutturazioni delle abitazioni o per gli investimenti delle imprese come nel caso del credito d'imposta per l'acquisto di beni strumentali, o il credito d'imposta per le attività di ricerca e sviluppo; 
  • la promozione di alcuni grandi programmi strategici di innovazione industriale; 
  • una facilitazione nell'accesso al credito da parte del sistema produttivo;
  • nuovi strumenti per il sostegno ai processi di ristrutturazione industriale e nuovi modelli di intervento elaborati anche insieme al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

Ciò premesso il Sottosegretario Giacomelli ha richiamato le misure già attive:

  • il ri-finanziamento della nuova «Legge Sabatini» (per il periodo 2014 – 2016) che prevede un credito agevolato destinato a tutte le PMI per acquisti di beni tecnologici; 
  • la legge di Stabilità che ha istituito un credito d'imposta al 25 per cento su investimenti incrementali in R&S nel quinquennio 2015-2019, riconosciuto fino a un massimo annuale di 5 milioni di euro per ciascun beneficiario;
  • nel settembre del 2014 è stato pubblicato un bando del Fondo per la Crescita Sostenibile, finanziato con 300 milioni di euro per investimenti innovativi, che sostiene progetti di R&S di piccola e media dimensione nei settori tecnologici individuati da «Horizon 2020»;sempre a valere sulle risorse del Fondo per la Crescita Sostenibile, il Ministero dello Sviluppo Economico ha destinato ulteriori 400 milioni di euro alle imprese che investono in progetti di Ricerca e Sviluppo (R&S), «ICT-Agenda digitale» e «Industria sostenibile».
  • misure per sostenere la patrimonializzazione delle imprese, in particolare l'ACE (Aiuto per la Crescita) e la cosiddetta super ACE di cui potranno usufruire anche le società quotate in «sistemi multilaterali di negoziazione», con l'obiettivo di favorire la quotazione delle imprese; - estensione alle PMI innovative la normativa di favore prevista per le startup.