Appalti pubblici: Confartigianato chiede un mercato più accessibile alle micro e piccole imprese

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06/07/2026

Le micro, piccole e medie imprese rappresentano la struttura portante del sistema produttivo italiano, generano occupazione, innovazione e una quota significativa della ricchezza nazionale. Nonostante questo ruolo strategico, continuano a essere sottorappresentate nel mercato degli appalti pubblici. È quanto emerge dalla ricerca "Le micro e piccole imprese e il mercato degli appalti pubblici in Italia", realizzata dall'Università degli Studi di Roma Tor Vergata in collaborazione con Promo PA Fondazione nell'ambito dell'Osservatorio OReP, di cui Confartigianato è partner.

 

Lo studio evidenzia come gli appalti pubblici rappresentino un comparto che vale circa il 15% dell'economia nazionale e costituiscano uno strumento fondamentale non solo per soddisfare i fabbisogni della Pubblica Amministrazione, ma anche per sostenere lo sviluppo economico, l'innovazione e la competitività del sistema produttivo. In numerosi Paesi europei gli appalti vengono utilizzati come una vera politica industriale, favorendo la crescita delle imprese nazionali e il loro consolidamento anche sui mercati privati e internazionali.

La ricerca mette però in luce una criticità strutturale del sistema italiano in cui la crescente aggregazione e centralizzazione delle gare pubbliche determina requisiti economici, finanziari e organizzativi spesso sproporzionati rispetto alle caratteristiche delle micro e piccole imprese.

 

“Le imprese artigiane e le piccole aziende del nostro territorio – dichiara Donata Vivaldi, Presidente di Confartigianato Imperia – rappresentano un patrimonio di competenze, professionalità e conoscenza delle esigenze locali che non può essere trascurato. In una provincia come Imperia, dove il tessuto economico è composto in larga parte da imprese artigiane e di piccole dimensioni, rendere gli appalti più accessibili significa creare nuove opportunità di lavoro, sostenere l’economia locale e trattenere sul territorio competenze e professionalità”.

 

L’apertura degli appalti pubblici alle imprese artigiane consente la valorizzazione delle comunità locali migliorando al tempo stesso l'efficienza e la qualità della spesa pubblica.

 

“Positivo, in questo senso, il recente quadro normativo che attribuisce alle stazioni appaltanti la facoltà di riservare alcune procedure sotto soglia alle piccole imprese - Aggiunge il Presidente degli Edili di Confartigianato Imperia, Giancarlo Elia - Proponiamo di alzare la soglia di Trattativa Diretta dagli attuali 150.000,00 € alla soglia della I° classe delle SOA, cioè a 256.000,00 €, questa opzione darebbe la possibilità a tante piccole e medie imprese locali di acquisire direttamente delle commesse, senza dover accedere a queste quote di lavoro passando per la tagliola dei sub appalti, che oltre a diminuire la marginalità dei lavori è figlia di una qualità inferiore degli stessi.

Inoltre, la suddivisione degli appalti per tipologie di lavorazione, questo permetterebbe l’accesso alle quote di lavoro poste a gara da parte degli Enti pubblici di ditte specializzate, attualmente impossibilitate magari dalla mancanza di SOA specifiche per essere invitate alla contrattazione.

Siamo consapevoli che la complessità delle pratiche necessarie alla preparazione di una gara d’appalto, anche se di piccole dimensioni, da parte degli Enti sia una delle cause della riduzione del numero e dell’accorpamento di più tipologie di lavorazioni in un’unica gara, sicuramente uno snellimento delle stesse porterebbe ad un maggiore coinvolgimento delle PMI nel mondo delle Opere pubbliche.”

 

Confartigianato continuerà a farsi portavoce di queste istanze, affinché il sistema degli appalti diventi uno strumento di crescita per tutto il Paese e non un ‘occasione riservata a pochi operatori di grandi dimensioni.

 

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