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Coronavirus e turismo, bonus fino a 6mila euro per le aziende che assumono personale in Liguria

22 Aprile 2020

Sottoscritto accordo tra Regione Liguria, associazioni datoriali e sindacati: a disposizione 6 milioni di euro

È stato sottoscritto oggi tra Regione Liguria, associazioni datoriali e sindacati un accordo per l’erogazione di bonus assunzionali alle imprese del settore del turismo. L’accordo prende le mosse dal patto per il turismo e lo rimodula in considerazione dell’attuale emergenza sanitaria da Covid-19, che rende necessario un sostegno straordinario all’occupazione nel settore. A disposizione 6 milioni di euro (6.015.472,00 euro) a valere sul Por – Fse 2014 – 2020, suddivisi in diverse misure destinate a imprese e lavoratori

Le imprese possono accedere a bonus assunzionali così definiti: 3.000 euro per assunzione con contratto subordinato a tempo determinato, anche a scopo di somministrazione, di durata non inferiore a 4 mesi; 4.000 euro per assunzione con contratto subordinato a tempo determinato, anche a scopo di somministrazione, di durata uguale o superiore a 5 mesi; 6.000 euro per assunzione con contratto subordinato a tempo indeterminato, anche a seguito di trasformazione di precedente contratto a tempo determinato. Per questa misura la dotazione finanziaria è di 2.400.000 euro.

Per i lavoratori l’accordo invece prevede una linea di intervento denominata “Smart@ttivo”, per chi si trova in stato di disoccupazione e che rischia di non essere avviati al lavoro in tempi rapidi, al fine di dare un supporto in caso di prolungata assenza di lavoro, attraverso due tipologie di percorso:

– percorso integrato di politica attiva del lavoro e formazione fruibile a distanza, combinato con misure di sostegno al reddito sotto forma di indennità di partecipazione mensile di 500 euro al mese per un massimo di 5 mesi, con possibilità di richiedere un voucher ICT per acquisto o noleggio di tecnologie informatiche o traffico dati internet necessari per la fruizione dei moduli di formazione a distanza;

– percorso di formazione in smart-training che, in sostituzione della modalità ordinaria del tirocinio on the job di cui alla DGR 1186/2017, limitatamente al periodo di emergenza e per attività confacenti all’attuazione in forma “agile”, consenta di avviare esperienze formative con tutoraggio aziendale a distanza e la redazione di progetti formativi individuali (PFI) che prevedano l’utilizzo di adeguate tecnologie messe a disposizione del tirocinante dall’azienda ospitante. Anche questo percorso prevede indennità di partecipazione di 500 euro al mese per un massimo di 5 mesi.

“La ripresa deve cominciare dai nostri punti di forza, e il turismo è più di un settore economico, è un valore che va salvaguardato, a cominciare da chi nel turismo lavora e rischia di più – ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti – Abbiamo non soltanto imprese e attività economiche, ma un capitale umano di persone che si dedicano all’accoglienza da sostenere in questo momento difficile. Questa misura è fatta pensando a loro”.

“È un primo insieme di forti interventi su un comparto fondamentale per la Liguria – ha detto l’assessore al turismo e al lavoro Gianni Berrino – in termini di ripresa dell’occupazione nell’immediato, ma anche e soprattutto una scommessa per il futuro con la formazione e il sostegno per chi quest’anno non potrà rientrare al lavoro. Cambierà le finalità del patto per il turismo: se l’anno scorso era stato fatto per prolungare la stagione di apertura delle strutture ricettive e far lavorare per più mesi i lavoratori stagionali, quest’anno lo scopo principale è aiutare le strutture ricettive ad aprire, sia pure per un periodo più breve, e a dare continuità ai rapporti di lavoro”.

“In un momento come questo di emergenza la formazione professionale, anche a distanza,  trova il suo sbocco migliore nel collegamento con le politiche del lavoro – dichiara l’assessore alla Formazione Ilaria Cavo –  In un settore particolarmente colpito come quello del turismo diventa uno strumento per l’accompagnamento alla ripresa, nella flessibilità dell’impostazione del “patto”, in quanto permetterà, dove necessario, un accrescimento rapido e mirato di competenze e un accompagnamento alle nuove regole delle fasi successive all’emergenza”

“Un accordo importante – sottolinea Luca Costi, segretario Confartigianato Liguria - per un settore fondamentale della nostra economia regionale, oggi in forte difficoltà. Rimodulare gli interventi in considerazione dell’attuale emergenza sanitaria, è un aiuto importante per le nostre imprese, tra cui gelaterie e pasticcerie, e un segnale di fiducia per la ripartenza, che auspichiamo possa avvenire a breve”.

 

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