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Berardi: “Dobbiamo essere pronti alla riapertura degli stabilimenti. Servono interventi di difesa della costa”

13 Aprile 2020

“Non bisogna più perdere tempo per essere pronti quando finalmente potremo riaprire gli stabilimenti ed accogliere i clienti”. La richiesta giunge dalla categoria dei Balneari di Confartigianato Imperia. Servono interventi per la sicurezza della costa e mettere quindi in condizione gli stabilimenti di avere le spiagge protette in maniera definitiva senza ricorrere a continue emergenze. Una posizione che non vuole mettere ulteriore pressione nelle Istituzioni, in un momento già difficile, ma ha l’obiettivo di prevenire emergenze e problemi a vantaggio di tutto il sistema.

Più volte la Confartigianato ha chiesto interventi urgenti di difesa della costa dall’erosione marina, dopo i numerosi danni causati dalle mareggiate che ciclicamente si abbattono sul litorale. Lo scorso anno la Regione Liguria aveva già annunciato fondi per un piano di lavori a protezione della costa, che dovranno riguardare non solo le spiagge ma anche la protezione dei moli.

“Servono interventi di manutenzione delle scogliere soffolte già esistenti, con lavori di rifiorimento e di salpamento di massi, e la progettazione di nuove protezioni dove queste sono assenti – ha detto Davide Berardi, presidente provinciale dei Balneari di Confartigianato Imperia – Il nostro è un territorio turistico e dovremo farci trovare pronti quando sarà possibile far ripartire le nostre attività. Serve quindi che i vari iter amministrativi, dalla Regione ai Comuni, proseguano senza perdere ulteriore tempo. La speranza – ha aggiunto - è quella di poter riaprire gli stabilimenti con l’inizio dell’estate e non perdere del tutto una stagione che sarà comunque compromessa almeno in parte. Bisognerà quindi essere pronti e programmare tutti gli interventi necessari di difesa della costa. In una situazione come quella attuale, che avrà pesanti ripercussioni anche nel futuro, non ci potremo permettere di subire ulteriori spese per i danni le mareggiate che, senza un’adeguata protezione del litorale, ogni anno si abbattono sulle nostre coste”.

Proprio in considerazione con la propensione turistica del ponente ligure, al termine della quarantena e con di nuovo la possibilità di spostamento sul territorio, le persone avranno poi voglia (e anche necessità) di trascorrere tempo all’aria aperta approfittando anche della bella stagione. “Per questo noi gestori degli stabilimenti balneari avremo un ruolo importante nell’organizzare le strutture secondo le misure di sicurezza, che dovranno essere mantenute come distanze e fruizione degli spazi. Chiediamo quindi solo di poter lavorare nelle migliori condizioni possibili”.

Sarà poi necessario pulire le spiagge dal materiale ligneo di ogni tipo, che si è depositato nell’ultimo periodo, per evitare che possa costituire fonte di rischio in termini di sicurezza.

 

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