• Alberto Monfrini - Gelateria - Genova
  • Michela Furfaro - Frantoiano - Vado Ligure
  • Nicola Castelli - Oreficeria - Genova
  • Tiziana Sidoti - Abbigliamento - Genova
  • Carlo Marciano e il suo staff - Panificatore - Genova
  • Igor Venturi - Accessori moda - Genova
  • Ilaria Traverso - Ceramica - Genova
  • Sara Fazio - Accessori moda - Varazze
  • Alessandro Loffredo - Oreficeria - Genova
  • Elisabetta Comotto - Oreficeria - Genova
  • Carlo Bernat e Rosella Schiesaro - Ceramica - Savona
  • Laura Chiara - Grafica - Savona
  • Mauro Garbarino - Legatoria - Genova

Apprendisti, che tipo di formazione per il lavoratore?

03 Giugno 2019

Il contratto di apprendistato è la principale tipologia di contratto per favorire l'ingresso nel mondo del lavoro dei giovani di età compresa tra i 15 ed i 29 anni. Il datore di lavoro è tenuto ad erogare, come corrispettivo della presentazione di lavoro, non solo la retribuzione, ma anche la formazione necessaria all’acquisizione delle competenze professionali od alla riqualificazione di una professionalità. Queste due obbligazioni hanno pari dignità e non sono tra loro alternative o accessorie.
L’inserimento in azienda tramite l'apprendistato è sostenuto da notevoli incentivi economici (ad es. la contribuzione agevolata pari al 10% della retribuzione per le aziende  o la deducibilità delle spese e dei contributi dalla base imponibile Irap), economici (ad es. la possibilità di un sottoinquadramento) o normativi (ad es. l’esclusione degli apprendisti dal computo dei dipendenti per determinati fini di Leggi).

L'apprendista è tenuto a frequentare un percorso formativo la cui durata si differenzia in relazione al livello di scolarità per l'acquisizione delle competenze di base e trasversali: 120 ore per gli apprendisti in possesso della sola licenza di scuola secondaria di primo grado o privi del titolo di studio; 80 ore per gli apprendisti in possesso di attestato di qualifica professionale, diploma professionale o diploma di istruzione; 40 ore per gli apprendisti in possesso di laurea o di altri titoli di livello terziario.
La formazione base e trasversale deve essere svolta in un ambiente organizzato e strutturato, ovvero presso un organismo di formazione accreditato.
Precisiamo che quando la formazione trasversale è effettuata con un ente di formazione accreditato incaricato dalla Regione, non è previsto alcun onere aggiuntivo a carico dell'impresa e del lavoratore, quando effettuata in orario di lavoro. Invitiamo a diffidare di enti di formazione che propongono tale servizio a pagamento.

La formazione tecnico-professionale, specifica per la mansione che l'apprendista dovrà svolgere in azienda e relativa quindi ai contenuti dell'attività lavorativa può essere svolta sul luogo di lavoro (training on the job) con l'affiancamento di un tutor aziendale, ovvero di una persona dell'azienda con sufficiente esperienza professionale nella mansione che dovrà affiancare. La certificazione della formazione specifica deve avvenire per mezzo di un registro di formazione elaborato sulla base del contenuto del Piano Formativo Individuale.

Ricordiamo infine che la formazione dell'apprendista è obbligatoria: la violazione di tale adempimento comporta per il datore di lavoro inadempiente il pagamento di una sanzione pecuniaria pari alla differenza tra la contribuzione versata e quella dovuta, con riferimento al livello di inquadramento contrattuale superiore che sarebbe stato raggiunto dal lavoratore al termine del periodo di apprendistato, maggiorata del 100%.
 
 
Ufficio Buste Paga e Consulenza Lavoro
Marco Carloni, tel. 0187.286629
carloni@confartigianato.laspezia.it

Ufficio Formazione
Enrico Taponecco, tel. 0187.286632
sicurart@confartigianato.laspezia.it

 

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