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Prestiti all’artigianato, in Liguria calo deciso ma stabile

14 Luglio 2017

Stock di credito in diminuzione del 5,5%, pari a 59 milioni di euro in meno.

Trend stabile rispetto a settembre 2016. Grasso (Confartigianato): «Resta il segno meno, ma si è stabilizzato. L’implementazione delle misure di agevolazione può aiutare a invertire la rotta»

Al 31 dicembre 2016 il trend del credito verso l’artigianato ligure si profila stabile, ma ancora in calo. Ed è un calo deciso, pari al 5,5%, lo stesso valore registrato a settembre 2016. A dirlo sono i dati Artigiancassa e Banca d’Italia, elaborati dall’Ufficio studi Confartigianato Liguria.
Nel giro di un anno i rubinetti del credito verso le micro e piccole imprese artigiane della Liguria hanno fatto scorrere 58 milioni di euro in meno, su un totale di un miliardo e 9 milioni di euro di prestiti erogati. Un trend che rispecchia quello nazionale, caratterizzato da una decrescita ancor più marcata, -5,9% (pari a oltre 2,6 miliardi di prestiti in meno in un solo anno). Tra le altre regioni, quelle che registrano le diminuzioni più pesanti sono le Marche (-13,2%) e l’Abruzzo (-8,4%), meno accentuate in Sardegna (-1,7%) e Valle d’Aosta (-2,6%).

C’è una provincia ligure, La Spezia, tra quelle che registrano un calo superiore alla media nazionale: -8,4% su 122 milioni di euro erogati. In linea con la media regionale le altre province: Genova (476 milioni) e Savona (271 milioni), entrambe a -5%, e Imperia (140 milioni), con un -5,1%, unica provincia ligure a registrare un miglioramento rispetto a settembre 2016 (il calo era del 6%).

«Permane un segno meno nel livello dei prestiti nei confronti del nostro artigianato – dichiara Giancarlo Grasso, presidente Confartigianato Liguria – ma il trend della nostra regione, oltre a essere leggermente migliore rispetto a quello nazionale, mostra segnali di stabilità per la prima volta in oltre un anno. Un dato importante, seppur timido, che riceve anche sostegno e una forte spinta dalle misure di credito agevolato Artigiancassa e Confart: strumenti ad hoc e interventi a misura di microimpresa, che hanno ricevuto tra l’altro un’ottima risposta dal territorio. Tutto ciò ci fa sperare in un’inversione di rotta nel breve-medio termine».

Dall’analisi dei tassi di interesse emerge anche il calo del costo del credito in Liguria, seppur ancora più alto della media nazionale. In media infatti il tasso di interesse applicato è del 4,94%, 41 punti base in meno rispetto a marzo 2015 (quinto posto in Italia). Il tasso medio nazionale è del 4,62% (32 punti base in meno rispetto alla nostra regione). Genova risulta la provincia con il tasso d’interesse medio più basso della regione, 4,74%, in calo di 8 punti base rispetto a dicembre 2015. All’opposto, Imperia si distingue per il credito più costoso, con un tasso del 6,05% (e una variazione di 135 punti base sul 2015). La Spezia e Savona si posizionano nella media regionale, rispettivamente con un tasso del 5,15% (-143 p.b.) e del 4,98% (-59 p.b.).

 

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